Alter Ego è uno dei comic books più curiosi del mondo dei fumetti. Un'opera ufficialmente autorizzata da Prince, pubblicata negli Stati Uniti nel 1991 dalla Piranha Press, imprint di DC Comics, nel periodo dell’album Diamonds and Pearls.
La copertina, firmata da Brian Bolland, introduce
immediatamente un universo visivo che sembra appartenere tanto al mondo del Rock quanto a quello dei supereroi. Ma non siamo davanti a una semplice
biografia illustrata: Prince diventa il protagonista di una vera avventura
fantastica, nella quale musica, identità e potere si intrecciano.
La storia, scritta da Dwayne McDuffie e disegnata da Denys
Cowan (The Question, Batman, Superman), Kent Williams e Noelle Giddings, vede Prince tornare a Minneapolis e
confrontarsi con il suo misterioso doppio, Gemini. Il conflitto non è soltanto
personale: al centro della vicenda c'è il potere della musica e la possibilità
che essa possa influenzare, trasformare e persino dominare le persone. L'idea è
affascinante perché riflette perfettamente l'immagine di Prince: un artista
capace di costruire un'identità musicale e visiva completamente autonoma,
attraversando funk, rock, soul e pop senza mai appartenere davvero a un solo
genere. Il fumetto trasforma questa libertà creativa in una battaglia
fantastica, dove il musicista diventa un personaggio quasi mitologico.
Il disegno di Denys Cowan, con le chine di Kent Williams, porta la storia verso un'estetica dinamica e drammatica, lontana dalla semplice riproduzione fotografica del cantante. Prince viene rappresentato come un protagonista carismatico, immerso in un mondo dove la musica assume una dimensione visiva e narrativa. In definitiva la copertina di Brian Bolland (The Killing Joke), elegante e immediatamente riconoscibile, è probabilmente uno degli elementi più riusciti dell'intera pubblicazione. Sia chiaro, non siamo di fronte a un capolavoro del fumetto americano, ma a un oggetto editoriale particolare, capace di documentare un momento preciso della carriera di Prince e il tentativo di trasformare la sua personalità artistica in una storia illustrata.
Alter Ego di fatto è un piccolo cult per chi ama Prince e il
rapporto tra musica e immaginario fumettistico. La trama è volutamente
fantastica, il confronto con Gemini offre un interessante gioco sull'identità e
il potere creativo, mentre l'aspetto grafico restituisce una dimensione quasi
cinematografica.
Il suo fascino sta soprattutto nell'idea: raccontare Prince non attraverso una biografia tradizionale, ma come un personaggio capace di combattere attraverso la propria musica. Un fumetto che dimostra quanto l'universo di Prince fosse già, di per sé, un mondo narrativo fatto di alter ego, simboli, personaggi e trasformazioni. Un pezzo da collezione per chi ama il genio di Minneapolis e le contaminazioni tra musica, e cultura Pop.


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